Posted by: admin (ott 22)
Per chi utilizza la potenza delle shell di Linux non sarà certamente sfuggito l'utilizzo di ssh, la potenza dello strumento si ferma soltanto quando abbiamo la necessità di scollegarci pur lasciando in esecuzione un processo lanciato dalla nostra sessione stessa. Il sistema è spietato, in caso di disconnessione tutti i processi da noi innescati vengono uccisi immediatamente. Per ovviare a questo esiste il comando screen pronto a venirci in aiuto aggiungendo un ulteriore efficenza alla shell remota della nostra linux box. Screen è un “moltiplicatore di terminali” che ci permette di gestire più terminali, “sganciare” un processo dalla sessione, e “riagganciarlo”.

- screen avvia screen e ci restituisce la nostra shell: possiamo lavorare come se nulla fosse.
- screen + NomeProgramma avvia il programma NomeProgramma all’interno di screen, come avviene con la shell.
- premendo ctrl+a e poi c all’interno di una sessione di screen andremo a creare un nuovo terminale.
- premendo ctrl+a e poi n passeremo al terminale successivo.
- premendo ctrl+a e poi p passeremo al terminale precedente.
- premendo ctrl+a e poi d “sganciano” screen dalla nostra sessione corrente, mantenendo in esecuzione i comandi pendenti. Ora possiamo terminare la nostra sessione ssh con la certezza che i nostri processi non verranno killati.
- screen -r recupera una sessione precedentemente “sganciata”.
Esempio (Aggiornamento di un sistema remoto attraverso yum):
Primo collegamento:
- ssh host.domain
- screen yum -y update
- Crtl+a
- d
- exit
Secondo Collegamento:
- ssh host.domain
- screen -r
- Se ancora in esecuzione yum ci mostrerà costa sta facendo. Se yum ha finito il suo compito ci verrà mostrato il messaggio [screen is terminating]
- exit
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