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Archive for the ‘linux’ Category

Come formattare le date da visualizzare in una shell Linux

Posted by: (apr 19)

Nella shell si può specificare il formato della data nel seguente modo:
date +FORMAT

Ad esempio digitando:
$ date +"%m-%d-%y"

Si ottiene:
04-17-10

 

Se si vuole l'annoa 4 cifre:
$ date +"%m-%d-%y"

Si ottiene:
04-17-2010

 

Per ottenre l'ora corrente basta digitare:
$ date +"%T"

Si ottiene:
19:55:04

Per ottenre l'ora basata sulle 12 ore:
$ date +"%r"

Si ottiene:
07:56:05 PM

Per visualizzare l'ora nel formato HH:MM:
$ date +"%H-%M"

Si ottiene:
07:56

 

Lista completa delle opzioni per formattare il domando date:

%%
a literal %
%a
locale's abbreviated weekday name (e.g., Sun)
%A

locale's full weekday name (e.g., Sunday)

%b
locale's abbreviated month name (e.g., Jan)
%B
locale's full month name (e.g., January)
%c
locale's date and time (e.g., Thu Mar 3 23:05:25 2005)
%C
century; like %Y, except omit last two digits (e.g., 21)
%d
day of month (e.g, 01)
%D

date; same as %m/%d/%y

%e
day of month, space padded; same as %_d
%F
full date; same as %Y-%m-%d
%g
last two digits of year of ISO week number (see %G)
%G
year of ISO week number (see %V); normally useful only with %V
%h
same as %b
%H

hour (00..23)

%I
hour (01..12)
%j
day of year (001..366)
%k
hour ( 0..23)
%l
hour ( 1..12)
%m
month (01..12)
%M

minute (00..59)

%n
a newline
%N
nanoseconds (000000000..999999999)
%p
locale's equivalent of either AM or PM; blank if not known
%P
like %p, but lower case
%r
locale's 12-hour clock time (e.g., 11:11:04 PM)
%R

24-hour hour and minute; same as %H:%M

%s
seconds since 1970-01-01 00:00:00 UTC
%S
second (00..60)
%t
a tab
%T
time; same as %H:%M:%S
%u
day of week (1..7); 1 is Monday
%U

week number of year, with Sunday as first day of week (00..53)

%V
ISO week number, with Monday as first day of week (01..53)
%w
day of week (0..6); 0 is Sunday
%W
week number of year, with Monday as first day of week (00..53)
%x
locale's date representation (e.g., 12/31/99)
%X
locale's time representation (e.g., 23:13:48)
%y

last two digits of year (00..99)

%Y
year
%z
+hhmm numeric timezone (e.g., -0400)
%:z
+hh:mm numeric timezone (e.g., -04:00)
%::z
+hh:mm:ss numeric time zone (e.g., -04:00:00)
%:::z
numeric time zone with : to necessary precision (e.g., -04, +05:30)
%Z
alphabetic time zone abbreviation (e.g., EDT)

 

 

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Come montare condivisione Windows in Linux

Posted by: (apr 19)

Per visualizzare le condivisione attive consiglio di fare prima questo comando:

smbclient -L <windows-box> -U <username>

 Dopo possiamo procedere a mappare la condivisionewindows nella nostra linux box nel segunete modo:

  1. Creare la directory per il mountpoint: mkdir /mnt/<name-of-mount-point>
  2. Montiamo il windows share share:
    mount -t cifs -o username=<username>,password=<password> //<win-box>/<share> /mnt/<name-of-mountpoint>
    Note: The syntax -username=<username>,password=<password> saves the password.
  3. Infine se volete potete creare il link simbolico al drive: ln -s /mnt/<name-of-mount-point> /<path-of-symlink>

 

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Moonlight per supportare SilverLight su Linux

Posted by: (mar 18)

Se non riuscite a visualizzare i contenuti di siti web come www.rai.tv sulla vostra linux box e` perche` questi siti web hanno video e contenuti sviluppati per SilverLight.Per risolvere il nostro problema ci viene incontro MoonLight.

Moonlight e` un'implementazione open source di Silverlight di Microsof t. Grazie al plug-in potrete cosi` visualizzare i tanto sospirati contenuti nel vostro FireFox e soprattutto lo potrete fare nella vostra Linux Box.

Andata a vederee provate a questo link: http://www.go-mono.com/moonlight/

 

 

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Problema Virtualmin + spamassassin + procmail

Posted by: (mar 2)

Se su Ubuntu Server dopo aver installato e configurato webmin + VirtualMIn vi compare l'errore:

The procmail command procmail has 0 permissions, when it should be setuid and setgid to root. Email may not be properly delivered or checked for spam.

Potete risolvere seguendo i seguenti passi:

  1. Verificare che il file di configurazione di postfix /etc/postfix/main.cf contenga la seguente riga:
    mailbox_command = /usr/bin/procmail -a "$EXTENSION"
    se appare: mailbox_command = procmail -a "$EXTENSION" va modificata col percorso assoluto come riportato sopra.
  2. Cambiare il gruppo di appartenenza di /usr/bin/procmal da "mail" a "root". chgrp root /usr/bin/procmail
  3. Infine settare i seguenti permessi sull'eseguibile di procmail: chmod 6755 /usr/bin/procmail

 

Ecco alcuni link da cui prendere spunto per una maggior casistica, però nel mio caso questi tre passi hanno risolto il problema, testato su Ubuntu Server 10.04 e 10.10.

https://www.virtualmin.com/node/9426

http://www.virtualmin.com/node/8790

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NANO editor, Sintassi colorata

Posted by: (feb 22)

Per aggiungere la sintassi colorata a nano si deve in prima istanza creare il file di configurazione .nanorc nella propria home page, in seconda istanza reperire da questo indirizzo: http://code.google.com/p/nanosyntax/source/browse/#svn/trunk/syntax-nanorc i files .nanorc da include nella configurazione per ottenere l'effetto desiderato.

 

Esempio di testo da aggiungere al .nanorc:

include "/usr/share/nano/php.nanorc"
include "/usr/share/nano/sh.nanorc"
include "/usr/share/nano/java.nanorc"
include "/usr/share/nano/patch.nanorc"
include "/usr/share/nano/python.nanorc"
include "/usr/share/nano/html.nanorc"
include "/usr/share/nano/perl.nanorc"
include "/usr/share/nano/ruby.nanorc"
include "/usr/share/nano/js.nanorc"

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Shorcuts da shell bash

Posted by: (ott 19)

Ctrl + A Va all'inizio della riga che si sta digitando.
Ctrl + E Va alla fine della riga che si sta digitando.
Ctrl + L Pulisce lo schermo.
Ctrl + U Pulisce lo schermo prima del cursore. Se si è alla fine della riga, pulisce l'intera riga.
Ctrl + R Vi permette di cercare attraverso i comandi usati in precedenza.
Ctrl + C Termina qualsiasi cosa stiate facendo.
Ctrl + D Uscita dalla attuale shell.
Ctrl + Z Avvia alla sospensione in background qualsiasi cosa stiate facendo.
Ctrl + W Cancella la parola che sta prima del cursore.
Ctrl + K Pulisce la linea dopo il cursore.
Ctrl + T Inverte gli ultimi due caratteri prima del cursore.
Esc + T Inverte le ultime due parole prima del cursore.
Alt + F Muove il cursore in avanti di una parola nella riga corrente.
Alt + B Muove il cursore indietro di una parola nella riga corrente.
Tab Completa automaticamente i nomi di files e cartelle.
Ctrl + Y Incolla (come nel copia e incolla) tutto il testo davanti al cursore.

Nota : Alcuni di questi comandi non funzionano se l'accesso alla shell è via telnet, sessione SSH o se la tastiera è configuratain maniera particolare

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Autenticazione saslauthd Sendmail

Posted by: (set 24)

Per tutti coloro che possiedono un server Linux dotato del servizio Sendmail è oramai necessario dotarlo della possibilità d'invio tramite autenticazione. Invero è piuttosto semplice attivare l'opzione, anche se si deve tenere conto che alcune distribuzioni come CentOS non lo rendono disponibile di default, ecco come rimediare:

Installate i pacchetti sendmail-cfcyrus-sasl se non presenti nel sistema, per redhat/centos:

[] yum install sendmail-cf cyrus-sasl 

Quindi editate il sedmail.mc (/etc/mail/sendmail.mc) e decommentare queste righe:

define(`confAUTH_OPTIONS’, `A’)dnl
TRUST_AUTH_MECH(`LOGIN PLAIN’)dnl
define(`confAUTH_MECHANISMS’, `LOGIN PLAIN’)dnl

 

Per sicurezza controllare anchequesta impostazione:

DAEMON_OPTIONS(`Port=smtp,Addr=0.0.0.0, Name=MTA’)dnl

 

A questo punto è necessario ricompilare il file sendmail.cf con il programma m4:

[] m4 /etc/mail/sendmail.mc > /etc/mail/sendmail.cf

 

Controllate e all'occorrenza editate il file /usr/lib/sasl2/Sendmail.conf come segue:

pwcheck_method:saslauthd

Ora fate ripartire sendmail e saslauthd

[] /etc/init.d/saslauthd start

[] /etc/init.d/sendmail restart

Infine possiamo controllare che il nostro lavoro sia stato corretto:

[] telnet localhost 25 

 

Trying 127.0.0.1…
Connected to localhost.
Escape character is ‘^]’.
220 xxxxx.xxxxx.xx ESMTP Sendmail 8.12.11/8.12.11; Mon, 23 Aug 2004 12:36:30 +0200

Visto che sendmail risponde ci presentiamo digitando:

ehlo localhost

a cui verrà risposto se tutto va bene(in rosso la riga che ci dice che sendmail accetta le autenticazioni, oltre a login plain potrebbero essere presenti altri metodi, la cosa è corretta): 

250-xxxxx.xxxxx.xx Hello xxxxx.xxxxx.xx [127.0.0.1], pleased to meet you
250-ENHANCEDSTATUSCODES
250-PIPELINING
250-8BITMIME
250-SIZE
250-DSN
250-AUTH LOGIN PLAIN
250-DELIVERBY
250 HELP

 

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Proteggere i siti web di Apache

Posted by: (apr 20)

ModSecurityModSecurity è un modulo che permette al vostro Apache di aumentare in maniere veramente efficace le difese da aggressori malevoli.

 

Questo vero e proprio firewall per apache è recuperabile:

http://www.modsecurity.org/download/index.html

Il modulo è molto ricco e volendo dirla tutta alquantocomplicato da implementare, ma proprio per questo permette di alzare un'imponente barriera contro gli aggressori dei nostri siti web, rimandiamo alla documentazione per il corretto settaggio.

Filtri aggiornati si possono trovare all'indirizzo: http://downloads.prometheus-group.com/delayed/rules/

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Update Automatici delle Rules di SpamAssassin

Posted by: (apr 20)

 

Quando installiamo spamassassin sul nostro mail server abbiamo già installato uno script utilizzabile per scaricare delle regole per migliorare la cattura delle email spam che giungono sul nostro server.

Lo script si chiama sa-update . Sotto riportiamo un semplice entry da inserire nel crontab della vostra linux box per richiamare tutti i giorni alle ore 7:00 lo script e per mantenere up to date le rules del vostro spamassassin.

 

spamassassin auto update rules

 

 

0 7 * * * /usr/bin/sa-update -D –updatedir /etc/mail/spamassassin/

Ricordatevi di riavviare anche il servizio di spamassassin dopo aver effettuato l'aggiornamento col comando:

/etc/init.d/spamassassin restart

oppure

/etc/init.d/spamd restart

 

N.B.: Comandi e locazioni possono variare da distro a distro, ma per il sysadmin non dovrebbe essere difficile trovare la corretta posizione. In caso di difficoltà contattateci o lasciate un commento.

 

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Aggiungere Fonts in Ubuntu

Posted by: (mar 15)
 
Come per l'obsoleto windows anche nelle distribuzioni Linux, nel nostro caso prendiamo ad esempio Ubuntu è possibile aggiungere i caratteri (fonts) in maniera facile.
 
da terminale basta digitare il comando:
 
sudo nautilus /usr/share/fonts/truetype/
 
Ricordatevi che per ogni distribuzione si deve sostituire a nautilis il proprio file manager come ad esempio dolphin per kubuntu. Dopo aver copiato i true type fonts in questo percorso, potete anche mettere delle sub directory per meglio organizzare i vostri fonts dovete avviare il refresh della cache dei fonts col comando:
 
 
fc-cache -f -v
 
Il gioco è fatto, basta riaprire l'applicazione da cui vogliamo usare il fonts di nostro interesse.
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rimuovere commenti da un file

Posted by: (gen 17)

Spesso capita di dover mettere mano a corposi file di configurazioni in cui ci possiamo arrangiare con un pugno di parametri. In questi casi possiamo rimuovere tutta la fuffa inutile semplicemente utilizzando il comando riportato sotto:

# grep -v "^#" /etc/my.conf | sed -e '/^$/d' > /etc/my_new.conf

 

oppure si può usare questa alternativa:

# cat /etc/my.conf | sed '/ *#/d; /^ *$/d' > /etc/my_new.conf

Ricordatevi di sovrascrivere my_new.conf al file originario dopo averne verificato il contenuto.

 

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Numero massimo di mount prima del check ext2/ext3

Posted by: (gen 11)

Se vogliamo modificare il numero massimo di mount tra una verifica e l'altra (mount count), possiamo l'opzione -c numero_max_di_mount in abbinamento al programma tune2fs (ingrado di fare altre cose interessanti), esempio:

# tune2fs -c 90 /dev/sda5

In questo modo, se sda5 contiene la nostra partizione root "/" o "/home", il sistema farà una verifica forzata almeno ogni 90 bootsdel sistema.

In alternativa possiamo impostare il tempo massimo tra due verifiche (maximum mount count). L'opzione -i intervallo_max_tra_verifiche è quella che fa al caso nostro. Se apponiamo come parametro solo un numero questo è assunto come N giorni, se seguito dal suffisso w è inteso come numero di settimane, se sseguito dal suffisso m è inteso come numero di mesi, sotto alcuni esempi:

# tune2fs -i 10 /dev/sda1 'ogni 10 giorni'

# tune2fs -i 2w /dev/sda1 'ogni 2 settimane'

# tune2fs -i 2m /dev/sda1 'ogni 2 mesi'

 

Possiamo naturalmente combinare le due opzioni, esempio:

# tune2fs -c 60 -i 1m /dev/sda5 'ogni 60 boot del sistema oppure dopo 1 mese'

Per vedere il mount count attuale e il maximum mount count impostato per una certa partizione, si usa il parametro -l, esempio:

# tune2fs -l /dev/hda1 | grep -i "mount count"

 

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